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“Giornalismo” anti-aborto a San Marino

Pubblicato da Mattia Bastianelli Gambini il

Oggi ho deciso di fare un esperimento: sono andato su due siti di testate “giornalistiche” (le virgolette sono d’obbligo, capirete) sammarinesi e ho fatto una ricerca per parola chiave “aborto”. Allego qui gli screenshots di tutti gli articoli pubblicati sul tema negli ultimi due mesi.
Il risultato è raccapricciante… Su un totale di 33 articoli pubblicati sul tema dal 19 Marzo, il 64% (21) è contro. Di questi, il 90% è scritto da Don Mangiarotti. Considerando che, sul totale, 4 articoli sono neutrali (nel senso che, per esempio, riportano semplicemente ciò che è avvenuto in CGG), vuol dire che lo spazio dedicato alla parte pro aborto è limitato al 24% degli articoli pubblicati.
Per alcuni potrebbero essere dati a caso e sì, ho preso in considerazione solo due siti di informazione (sebbene siano tra i più importanti a San Marino), ma ciò che traspare può darci un’indicazione approssimativa del livello della discussione sul tema dell’aborto a San Marino negli ultimi due mesi.
Non solo lo spazio dedicato alla parte pro-aborto (e ricordiamo che stiamo parlando di interruzione di gravidanza a certe condizioni, non come procedura standard) è sensibilmente inferiore alla controparte. L’informazione su questo tema è monopolizzata da Don Mangiarotti! Ora, mi spiegate in che modo siamo “liberi da ambedue gli uomini” quando il dibattito circa una causa laica, di diritti civili e di dignità – sia che siate pro o contro, di questo comunque si tratta – è controllato da un sacerdote che paragona l’interruzione volontaria di gravidanza “per pericolo per la vita della donna o se vi siano anomalie e malformazioni del feto che comportino grave rischio per la salute fisica o psicologica della donna” alla Shoah??? Mi spiegate perchè il dibattito a livello nazionale da una parte è sostenuto dalle donne in questione e dall’altro, al 90%, da un singolo uomo di chiesa? Che cultura è questa? Che informazione? Perchè non si da voce ad esperti, medici, giuristi, donne con esperienze in prima persona così da sapere effettivamente quali sono i pro e i contro dell’aborto e votare in maniera cosciente?
Ma poi, Don Mangiarotti, come cazzo si permette di avere voce in capitolo, che rappresenta l’istituzione più strutturalmente maschilista che sia mai esistita sulla faccia della terra? Mi ricordate l’ultima donna eletta Papessa (o Papa, data l’isteria generale sulle parole)? Com’è che si è sempre in prima linea per la vita dei nascituri ma quando si tratta di tutelare quella delle donne sembra si stia parlando di contenitori?
Mi dispiace se le domande sono più delle risposte ma, veramente, nel 2021 non riesco più a capire in che direzione stia andando San Marino.

Post del 19 maggio 2021 sul profilo Facebook di Mattia Bastianelli Gambini: https://www.facebook.com/Nello293

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Categorie: Articoli

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